Fatta a mano come 100 anni fa

Uno dei prodotti dolciari più famosi è La Piparella, che a Villa San Giovanni diventa prodotto identitario, essendo stato introdotto sin dai primi del ‘900 e che differisce dalla versione messinese perchè più sottile grazie al taglio “ostiato” del panetto-impasto di base.

Il prodotto finale assume così una delicatezza unica e conserva la fragranza e la croccantezza, differenziandosi ulteriormente da quello che potrebbe essere erroneamente identificato come un “cantuccino” toscano. Il nome “Piparella”, in dialetto “Pipareddha”, probabilmente proviene dal colore scuro ligneo del filoncino di base oppure perchè inizialmente si utilizzava tra le spezie della ricetta più antica anche il pepe nero (“pipi niru”) o, secondo alcuni, il nome si rifà al metodo di cottura che un tempo avveniva in stufe a legna che “fumavano come pipe” e che richiedeva due giorni interi, inebriando gli ambienti dei profumi di tostato e di aromi tipici delle pipe.

Gli ingredienti sono pochi: farina, zucchero, miele e mandorle in unico impasto. Inoltre sono presenti nell’impasto le spezie che, insieme alle dosi, fanno la differenza tra le varie “scuole” pasticcere: chiodi di garofano, cannella, scorzette di arancia e di limone essiccate. Importanti sono la cottura e il taglio. La Piparella richiede due infornate molto lente: prima la cottura dell’intero impasto sotto forma di filoncino e poi delle fettine trasversali che ne derivano, fino a quando la mandorla appare dorata. Il taglio, effettuato rigorosamente a mano, è molto sottile, al massimo di 4 mm e caratterizza l’artigianalità del prodotto villese.

La Piparella si abbina ai vini passiti e si gusta da sola anche a colazione o con il caffè, con il latte di mandorla, con il come tutti i dolci alle mandorle

Alcuni pastry chef la propongono sotto forma di gelato al gusto di “Piparella” o sotto forma di prodotto dolciario “scomposto” ovvero sbriciolato su creme e altri dolci.

La tradizione si sposa con l’innovazione grazie alle Piparelle aromatizzate dell’Antica Pasticceria dello Stretto che si affiancano alle Piparelle tradizionali.
Prossimamente le novità: Piparelle al Peperoncino di Calabria, Piparelle al Bergamotto di Reggio Calabria, Piparelle allo Zibibbo della Costa Viola, Piparelle alla Liquirizia di Calabria, Piparelle al Goji Italiano, Piparelle al Caffè.
Inoltre è possibile richiedere le Piparelle GLUTEN FREE.

La Piparella, rispetto alla stragrande maggioranza di biscotti di famose marche, tra i più venduti in Italia e consumati soprattutto dai bambini, presenta valori di molto inferiori (anche la metà) in termini di kcal, di carboidrati, di grassi e contiene maggiori fibre e proteine. Questo grazie agli ingredienti italiani di alta qualità e alle loro caratteristiche nutrizionali.

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